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Nel 1945 l’Italia è stata liberata certo anche grazie ai partigiani come Sogno, ma il contributo principale ed essenziale è stato fornito dall’America. La situazione odierna non è molto dissimile da quella di sessant’anni fa. Come a Monaco nel 1938, c’è chi nasconde la testa sotto sabbia per non vedere il pericolo incombente: ieri era la Germania nazista, oggi è l’integralismo islamico. Nuovamente, oggi come ieri sono gli Stati Uniti a essere in prima linea contro la nuova minaccia alla democrazia, mentre in Europa, e in particolar modo in Italia assistiamo all’affermarsi di teorie neo-isolazioniste, per non dire collaborazioniste. Insomma, mentre i soldati americani muoiono per combattere i terroristi, in Italia si processano agenti dei servizi segreti e giornalisti colpevoli di aver tentato di fare la loro parte nella lotta globale contro il terrore. Il 25 aprile è stato ricordato Edgardo Sogno, la sua brigata partigiana, la "Franchi" e tutti i combattenti per la Libertà, quelli veri, quelli che lottavano per la Libertà e non per sostituire la dittatura nera con la dittatura rossa. Facendolo questo viene ribadita pubblicamente la gratitudine agli Stati Uniti d’America, per quanto fecero allora, e per quanto stanno facendo oggi. Ovviamente è stata anche l’occasione per ricordare al Comune di Torino che, mentre Varese, Lainate e Milano hanno dedicato una via alla memoria di Edgardo Sogno, a Torino, sua città natale, si continua a fare finta di nulla.
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