lunedì, 06 ottobre 2008

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Tifo e violenza PDF Stampa E-mail
Scritto da Orlando Sacchelli   
05/02/2007

ImagePurtroppo in Italia abbiamo dimostrato di non essere capaci di risolvere i nostri problemi, dovremmo copiare ciò che hanno fatto in Inghilterra, dove il fenomeno Hooligans è stato sconfitto, e le partite, ormai da anni, si seguono addirittura senza recinzioni sul campo. Copiamo dagli inglesi. Facciamolo al più presto. Ma attenzione, non basta varare misure restrittive se poi nella realtà delle curve vige l'anarchia più totale. Si vada a studiare il fenomeno del tifo organizzato dall'interno. Si scopriranno tante cose interessanti. Prima di tutto in curva non esiste la legge dello Stato ma quella degli ultras. E non è una battuta. Chi scrive è andato a vedere più di una partita, a Milano, e si è reso conto che, pur avendo un biglietto con tanto di posto assegnato, le regole non esistono. Ci si deve accontentare di stare in piedi, o sulle scale (cosa peraltro proibita), e se ci si azzarda a protestare peggio per voi. Comandano gli ultrà. La polizia non interviene. Gli steward, i "volontari" che gestiscono l'ordine dentro gli stadi, manco a dirlo. Le società di calcio - non tutte ma la stragrande maggioranza - fanno come le tre scimmiette: non vedono, non sentono, non parlano. E così si va avanti nella più totale anarchia. Ovvio che questo stato di assurda mancanza di regole che vige dentro gli stadi, una volta finite le partite si proietti nelle strade, dando vita a potenziali scontri e forme di vergognosa guerriglia urbana.
Regole e disciplina, questo serve. Lo Stato deve intervenire responsabilizzando le società di calcio, fino al punto di delegare loro la sicurezza interna degli impianti, come avviene già, con buoni risultati, nelle discoteche, dove l'ordine è garantito dai "buttafuori" e non dagli uomini in divisa. Pene più severe per chi sbaglia. Non è ammissibile che un teppista assassino che ha accoltellato un altro tifoso esca dal carcere anzitempo beneficiando dell'indulto. Questo non può e non deve accaddere più.
Si possono anche ipotizzare misure estreme, magari solo temporanee, per fronteggiare l'emergenza. Non però la chiusura degli stadi al pubblico: vorrebbe dire uccidere il calcio e darla vinta ai teppisti che l'hanno inquinato. E' sufficiente vietare le trasferte. Ognuno vada a vedere la propria squadra quando questa gioca in casa. Impossibile vietare la libertà di circolazione nel paese? Bene, allora si proceda in questo modo: i biglietti non si possono acquistare che nelle rivendite autorizzate, né su internet né spediti alle società o ai club di tifosi organizzati. Le biglietterie chiudono il giorno prima - o poche ore prima - della partita. Chi non ha il biglietto non entra. E non sono ammesse eccezioni, come invece avviene oggi. Uno steward dello stadio San Siro mi ha confidato che quando arrivano a Milano alcune tifoserie molto numerose, spesso i "supporters" entrano senza che i loro biglietti vengano controllati. Quindi può avvenire che questi abbiano pagato per il "terzo anello" e accedano, invece, al primo, oppure che non abbiano neanche il biglietto in mano ed entrino lo stesso. Per ragioni di ordine pubblico. Tutto questo, ovviamente, contribuisce a creare quel clima di perversa anarchia che ruota intorno al calcio, allontanando sempre di più le famiglie e i tifosi veri, quelli che vorrebbero godersi lo spettacolo, fischiare e battere le mani, e poi tutti a casa. Ora però è arrivato il momento di dire basta. Di intervenire, finalmente, nel modo più duro possibile, affinché non si ripeta più ciò che è accaduto a Catania. Costi quel che costi, facciamo di tutto per evitare di dover tornare a discutere di questi argomenti dopo il prossimo morto. Sarebbe una sconfitta per tutto il paese. Una cosa di cui doversi vergonare.


Commenti
calcio
Scritto da archimede il 2007-02-06 10:12:31
..non seguo il calcio, la pesca subacquea mi attira di più...e da 36 anni.
Calcio e calci
Scritto da Mcsac il 2007-02-06 10:31:53
Interessante la pesca subacquea. Forse, però, il calcio è, per così dire, un fenomeno sociale che interessa un numero maggiore di persone, e come tale, ahimé, deve essere, in qualche modo, affrontato anche dalla politica, specie quando accadono certi episodi.
calcio
Scritto da archimede il 2007-02-06 13:32:13
..e si, fenomeno sociale....ma credo che è stata la politica e scombussolare questo tipo di sport...non credi? io la penso cosi.
Calci nel c....
Scritto da Mcsac il 2007-02-06 13:45:01
Se delle "zucche vuote" si menano per un pallone mica sarà colpa della politica... Certo, questa ha fatto poco, troppo poco, per trovare delle soluzioni adeguate. Non servivano colpi di genio, era più che sufficiente copiare ciò che hanno fatto gli inglesi.  
Il calcio è solo un pretesto: se da noi lo sport più diffuso fosse l'hockey su ghiaccio, i problemi di violenza li avremmo in quello sport e oggi saremmo tutti qui a commentare il dramma dell'hockey violento. E' dunque un problema sociale, difficile da affrontare. Ma chi ha responsabilità di governo ha tutti i mezzi per poterlo fare.
calcio
Scritto da archimede il 2007-02-06 14:01:54
...più che sociale è politico, nel calcio sono subentrate molte tipi di mafia,da qualla siciliana a quella russa,cosi com,era una volta ( è lo è ancora) la box, gli inglesi hanno isolato gli hooligan e non entrano nemmeno negli stadi inglesi,vanno solo se gioca la loro nazionale,li ci sono pure interessi politici,condannare da parte dei politici la violenza nei stadi,è già scritto nei protocolli iniziali che precedono la partita, purtroppo è cosi....Grazie a dio, Blatter è andato via,speriamo che Platini faccia meglio di uno svizzero pieno di buchi che faceva acqua da tutte le parti. ;)
Non bastano le leggi
Scritto da Mcsac il 2007-02-06 15:22:45
Blatter, purtroppo, è tuttora a capo della Fifa, l'organizzazione che guida il calcio a livello mondiale. :-) 
Platini probabilmente ne capisce di calcio... speriamo solo che la "poltrona" non gli faccia perdere il contatto con la realtà. La stessa cosa che capita ai politici quando legiferano sulla violenza negli stadi quando loro, al massimo, hanno messo piede in tribuna vip. Perché non vanno, in incognito, in curva, così scoprono come sono ridicoli i controlli e che quasi sempre nessuno controlla che il nominativo sui biglietti corrisponda ai documenti d'identità? Perché dico questo? Semplice, per affermare che non bastano 10, 100, 1000 leggi per risolvere un problema.
calcio
Scritto da archimede il 2007-02-06 17:10:16
Nessuna legge può bastare se non c,è il consenso sovrano del popolo...francamente parlando....anche lo sport rende aggressivi se lo si fà solo per denaro e non per passione...sbaglio o no?Basta guardare alcuni gesti che fanno i calciatori in direzione del pubblico....e sono a migliaia,non sò se rendo l,idea.
Concordo
Scritto da Mcsac il 2007-02-06 17:54:24
Sì, è vero quanto dici. Però tra l'agonismo puro, gli sfottò e le sprangate, o peggio le bombe carta o le coltellate, c'è una certa differenza.
calcio
Scritto da archimede il 2007-02-06 18:27:29
Su questo son pienamente ragione, ma non sarebbe meglio educare anche i giocatori ed informarli che certe abitudini sociali cambiano da città a città,... e da regione a regione. Se si gioca la partita --Lazio -Palermo, alla fine un laziale fà il saluto romano( usato dai fascisti) e qualche tifoso palermitano s,incavola,son due le cose ,o ricambia il saluto oppure lo saluta con la lupara....( politica: se lo saluta vuol dire che hanno qualcosa di politico che li associa: se lo saluta con la lupara, subentra la differenza di abitudini sociali..(.Quasimodo.: le discordie sociali italiane dal sud al nord). 
 
saluti
Modelli pericolosi
Scritto da Mcsac il 2007-02-06 20:03:00
Ben detto. Speso, troppo spesso, i calciatori sono dei veri caproni. Ci sono anche delle eccezioni, ovviamente, purtroppo però troppo poche. Il problema è che gli "eroi del pallone" finiscono col diventare dei veri e propri modelli di vita per i bambini, e i ragazzotti esagitati che, per noia e stupidità, si trasformano in guerriglieri di strada.
Scritto da Sarchiapone il 2007-02-08 13:26:00
E comunque checché se nica noi livornesi saremo anche ghiozzi ma siamo brava gente. Perché 4 scemi si divertono a fare le scritte sui muri adesso siamo diventati tutti bastardi? 
 
E comunque FORZA LUCARELLI!
I tornelli
Scritto da Mcsac il 2007-02-09 14:26:50
Ora tutto sembra ruotare intorno ai "tornelli", quegli aggeggi di metallo che ruotano e fanno accedere le persone all'interno di uno spazio chiuso. Si aprono con il biglietto e possono supportare o metal detector o telecamere, per aumentare il livello di sicurezza di chi entra. Previsti dal decreto Pisanu, sono ben pochi gli stadi in cui sono stati messi. 
Il ministro Amato, ribadendo che sono necessari, di fronte alle critiche delle squadre di calcio costrette a giocare a porte chiuse ha detto: "Fare i tornelli non è come andare sulla Luna".

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