lunedì, 06 ottobre 2008

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Bibliotheca Albatros

Carta d'identità per aprire un blog PDF Stampa E-mail
03/12/2006

ImageLa società aperta e i suoi nemici. Oggi probabilmente Popper individuerebbe i "nemici" in coloro che, in un modo o nell'altro, fanno di tutto per ridurre all'osso la libertà su internet. L'ultimo caso arriva, come al solito, dalla Cina. Chi vorrà tenere un blog d'ora in poi potrà farlo fornendo il nome vero e il numero di carta d'identità. Un nuovo regolamento che il Ministero dell'industria informatica cinese è in procinto di varare per identificare in modo certo ogni internauta che voglia pubblicare online un diario personale.

Il provvedimento è stato pensato per mettere sotto controllo la forma di comunicazione più usata da chi naviga sul web in Cina, che sfuggiva, sino ad ora, al controllo della censura di Pechino. In Cina, infatti, esistono più di 20 milioni di blog e attraverso di essi sopravvive qualche barlume di libertà. Ma il regime, ancora una volta, ha detto stop. Con la nuova legge non si impedirà agli utenti di crearsi degli pseudonimi, ma si terrà un aggiornatissimo archivio con tutti i dati reali degli utenti, in modo tale da procedere alla loro immediata identificazione in caso di bisogno. "La libertà di espressioni su internet non significa dire cose senza senso e non assumere le proprie responsabilità" ha detto un rappresentante della Internet Society of China, organizzazione indipendente affiliata al Ministero dell'industria informatica.

Il paese più popoloso e censurato del mondo si appresta dunque a vietare l'anonimato su internet. Stando a un sondaggio comparso sul portale internet Sina, solo il 25% degli utenti internet ritiene che il provvedimento possa servire effettivamnete a ridurre la criminalità sulla rete. Per il 70% è assurdo obbligare i bloggers a fornire la propria identità alla polizia. Il governo cerca di placare gli animi, ma le dichiarazioni ufficiali fanno sorridere oltre che rabbrividire: "Vogliamo fare in modo che i nostri giovani crescano in un ambiente rispettoso di internet, proprio come i giovani dei paesi sviluppati", ha riferito il direttore della Internet China Society.


Commenti
interessante
Scritto da stefano massa il 2006-12-11 23:38:03
complimentiper l'articolo e zzate a riprodurlo (citando la fonte con tanto di link) su www.stefanomassa.splinder.com ? 
cordiali saluti 
s.massa :grin
Si possono riprodurre i contenuti!
Scritto da Mcsac il 2006-12-12 10:59:52
Leggendo la "Licenza d'uso - Creative Commons", nella colonna a sinistra del sito, può vedere che gli articoli sono riproducibili citando la fonte :-)

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