| Il cammino verso la libertà dell'Iran |
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| Scritto da Fabio Florindi | |
| 29/08/2006 | |
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Essere liberali a Teheran è davvero dura. Ne sanno qualcosa i creatori di www.iranvajahan.net , che ha visto la luce nel 2001. Il sito internet intende dare voce all'Islam moderato in Iran, negli altri paesi musulmani, e anche nel mondo occidentale. E' possibile consultarlo in quattro lingue: l'arabo, l'inglese, il francese e il tedesco. In primo piano sulla pagina web vengono riportati gli articoli dei più importanti quotidiani del mondo occidentale che riguardano il mondo islamico, in particolare l'Iran: da le Figaro a le Monde, dal Frankfurter Rundschau al Frankfurter Allgemeine Zeitung, dal Wall Street Journal al Washington Post. Alle ultime elezioni iraniane il sito si è battuto per la vittoria dei moderati, segnalando i ripetuti tentativi d'intimidazione della fazione più integralista. Gli articoli di denuncia mostrano la repubblica islamica nella sua vera natura: decine di vittime negli aspri scontri fra polizia e manifestanti; dozzine di giornalisti incarcerati; soppressione sistematica di giornali e riviste considerate anti-governative. L'ultimo caso, meno di un mese fa, è stato la liquidazione della rivista azera "Navid Azerbaïdjan" con l'accusa di etnocentrismo e attentato alla sicurezza nazionale. Gli azeri rappresentano 20 milioni dei 68 dell'Iran e sono stanziati nel nord-ovest del Paese, nei pressi del confine con la Turchia. Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. |





