mercoledì, 20 agosto 2008

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Date: 2006-11-18 01:26:52
Liberalia N.27

Liberalia - La newsletter dei Comitati per le Libertà
Sito Internet: http://www.libertates.com/
N.27 - 18/11/2006


In questo numero:

1) Giornata delle vittime del comunismo
2) Il Governo sta in piedi grazie ai senatori a vita
3) Una voragine nei conti delle Ferrovie
4) ISRAELE: O tutti o nessuno



1) Giornata delle vittime del comunismo
Il Parlamento europeo ha giustamente deciso di celebrare, il 27 gennaio, la commemorazione della Shoah. Dato che tutti i crimini contro l'umanità sono imprescrittibili, dato che tutte le vittime di questi crimini devono essere parimenti rispettati dall'umanità, dato che l'umanità non potrà mai dimenticare tutte queste ignominie, poiché l'umanità non è mai definitivamente al riparo del totalitarismo, i sottoscritti rivolgono un appello al Parlamento europeo affinché la giornata del 7 novembre venga consacrata come giorno del ricordo delle vittime del comunismo.
E' possibile sottoscrivere l'iniziativa inviando i propri dati (nome, cognome e città di residenza) all'indirizzo e-mail appello@libertates.com, specificando nell'oggetto "Giornata delle vittime del comunismo".


2) Il Governo sta in piedi grazie ai senatori a vita
Palazzo Madama. Si sta discutendo la Finanziaria in un clima di piena bagarre. Il centrodestra insorge perché, a suo dire, la maggioranza va avanti basandosi sul voto dei senatori a vita. Proteste, urla, scenate. Interviene il presidente del Senato, Franco Marini, dicendo quello che tutti sappiamo: "I senatori a vita hanno gli stessi diritti e doveri degli altri, quindi possono votare in aula". Sacrosanta verità. Il problema infatti è politico non meramente giuridico. E' giusto, politicamente, che un Governo si regga in piedi grazie al voto di un manipolo di senatori a vita che, in quanto tali, non sono stati eletti dal popolo? Lo ripetiamo ancora una volta, non è una questione di diritto costituzionale ma prettamente politica. Noi una soluzione ce l'avremmo: abolire i senatori a vita.


3) Una voragine nei conti delle Ferrovie
Aumenti in vista per i biglietti di Intercity ed Eurostar. Servono soldi - tanti soldi - per contribuire a risanare un disavanzo che nel 2006 toccherà i 2 miliardi di euro. Una voragine. Intanto il presidente delle Ferrovie dello Stato, Innocenzo Cipolletta, dice che il vero obiettivo da raggiungere non è solo quello di tenere in piedi l'azienda ma soprattutto di non perdere l'appuntamento con l'Alta velocità, grazie alla quale saranno possibili forme di concorrenza anche sul trasporto ferroviario, a vantaggio dei viaggiatori. "Sulla linea Milano-Venezia - ha detto Cipolletta - già si può prendere un treno svizzero che parte da Zurigo. Quando avremo la quadruplicazione dei binari con l'Alta Velocità - ha aggiunto - sono convinto che ci saranno molti operatori che vorranno far correre i loro treni su queste linee. Stiamo cercando entro il 2009 di avere tutta la linea Alta Velocità Torino Napoli completa. A quel punto avremo la possibilità di liberalizzare molto".


4) ISRAELE: O tutti o nessuno
"Credo che questa violenza che colpisce in modo indiscriminato i civili serva soltanto a seminare odio e creare nuovi pericoli". Così il Ministro degli Esteri D'Alema, l'8 novembre scorso, ha commentato il tragico bombardamento di Beit Hanun condotto per errore dall'artiglieria israeliana. E lancia un appello perché "queste operazioni militari cessino di fronte alla tragedia accaduta e si possa riprendere la via del rapporto negoziale tra le parti". Ma gli Israeliani stanno realmente colpendo "in modo indiscriminato i civili"? Per bombardamento "indiscriminato" si intende un'azione dell'aviazione o dell'artiglieria che colpisce a tappeto, condotta apposta per uccidere o terrorizzare i civili. Gli Israeliani commettono diversi errori, ma non hanno mai mirato all'uccisione indiscriminata dei civili. Anche dopo l'errore di Beit Hanun hanno ammesso la loro colpa. Le azioni dell'artiglieria israeliana non sono gratuite. Sono una risposta ai continui lanci di razzi Qassam contro le città meridionali israeliane. E semmai sono queste ultime delle azioni indiscriminate contro i civili, che hanno l'unico scopo di uccidere i cittadini israeliani. D'Alema ha mai esplicitamente condannato quelle azioni, con la stessa forza con cui critica Israele? Il Ministro degli Esteri sta facendo pressione sugli Stati Uniti perché "fermino Israele". Ma i Palestinesi, chi li sta frenando?


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