<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<!-- generator="FeedCreator 1.7.3" -->
<?xml-stylesheet href="http://www.w3.org/2000/08/w3c-synd/style.css" type="text/css"?>
<rss version="2.0">
	<channel>
		<title>Arabi e musulmani liberali, per favore.... svegliatevi! - comments</title>
		<description></description>
		<link>http://www.libertates.com/it/</link>
		<lastBuildDate>Thu, 09 Sep 2010 03:45:21 +0100</lastBuildDate>
        <generator>FeedCreator 1.7.3</generator>
		<item>
			<title>dare voce a chi non ha voce</title>
			<link>http://www.libertates.com/it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=221#josc260</link>
			<description>Valentina cara

  ci&amp;ograve; che dici &amp;egrave; sacrosanto. ho avuto modo di acquistare il lbro da te curato e di apprezzarlo.
L\'idea di un network di liberali non &amp;egrave; solo semplicemente una buona idea: &amp;egrave; un\'idea indispensabile. E\' indispensabile che i liberali si organizzino e possano passare ad un contrattacco pi&amp;ugrave; organizzato.
Nello stesso tempo &amp;egrave; indispenabile anche abbattere questo muro di omert&amp;agrave; che i media occidentali hanno creato nei confronti dei liberali autentici, privilegiando pseudoliberali quali Ghannouchi o Ramadan.
Che dire: bonne chance.

Questo lavoro &amp;egrave; indispensabile e sta diventando ogni giorno sempre pi&amp;ugrave; urgente</description>
			<author>andrea sartori</author>
			<pubDate>Sun, 06 May 2007 22:48:09 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Perch&amp;egrave; non un think-tank?</title>
			<link>http://www.libertates.com/it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=221#josc261</link>
			<description>Un Network? potrebbe essere una buona idea, ma forse non l\'unica. Margaret Thatcher e Ronald Reagan sono riusciti a portare avanti la loro rivoluzione liberale grazie anche a \&quot;pensatoi\&quot; ove venivano elebaorate e diffuse le pi&amp;ugrave; importanti e rivoluzionarie teorie liberali. Provi a contattare Alberto Mingardi direttore generale dell\'Istituto Bruno Leoni (www.brunoleoni.it) il pi&amp;ugrave; importate think-tank (indipendente) autenticamente liberale italiano. Lui sapr&amp;agrave; spiegarvi come funzionano i think-tanks e magari convincervi (nel caso fosse questa la sua idea) che forse la soluzione migliore sarebbe quella di creare think-tanks un\'p&amp;ograve; ovunque nel mondo che raccolgano arabi e/o mussulmani liberali con lo scopo principale di essere un  punto  di riferimento per la cosidetta \&quot;maggioranza silenziosa\&quot; e magari promuovere nuovi filoni di studio per provare ad interpretare i testi sacri islamici in chiave moderna o meglio liberale.
Dal momento che si tratta di religione potreste provare a contattare oltre a Mingardi anche  Flavio Felice dell\'Acton Institute for study of religion and liberty (http://www.acton.org/ital/).
Potrebbe inoltre essere creata una specie di stuttura \&quot;sovranazionale\&quot; sulla  falsariga della Mont Perelin Society (http://www.montpelerin.org/).

In conclusione quello che voglio dire &amp;egrave; che una volta rimediati i fondi e il capitale umano necessario (hai detto niente!) il network potrebbe essere creato tra think-tanks sparsi nei vari paesi.</description>
			<author>Tudap</author>
			<pubDate>Sun, 06 May 2007 23:51:30 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Un \&quot;Minaret of Freedom\&quot; all\'italiana!</title>
			<link>http://www.libertates.com/it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=221#josc262</link>
			<description>In particolare perch&amp;egrave; non provare a fondare anche in Italia (che &amp;egrave; la principale porta europea  nel mediterraneo) un\'istituto simila al  Minaret of Freedom di Dean Ahmad (http://www.minaret.org/)?</description>
			<author>Tudap</author>
			<pubDate>Mon, 07 May 2007 12:47:15 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>D\'accordo e rilancio</title>
			<link>http://www.libertates.com/it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=221#josc263</link>
			<description>D\'accordissimo. Propongo che si rilanci il liberalismo, ma con un serio progetto di comunicazione a fianco. Il problema dei liberali, italiani o arabi, &amp;egrave; la comunicazione. Errore gravissimo... 
Sta cercando di rimediare Adriano Teso. Credo che la sua sia la migliore chance possibile...
E\' possibile un\'intervista per L\'Opinione?</description>
			<author>paolo della sala</author>
			<pubDate>Mon, 07 May 2007 18:34:03 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Proposta: Valentina Colombo editorialist</title>
			<link>http://www.libertates.com/it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=221#josc264</link>
			<description>Mi domando cosa aspetti Belpietro a chiamare la Prof.essa Colombo a collaborare con Il Giornale?!</description>
			<author>Marco</author>
			<pubDate>Mon, 07 May 2007 23:03:03 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Araabi mussulmani e liberali</title>
			<link>http://www.libertates.com/it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=221#josc265</link>
			<description>Esisteva/esiste un sito www.arabiliberali.it che originariamente lo si poteva definire liberale, ora non so come lo si possa definire, certo &amp;egrave; liberale, nel senso che da voce ad ogni \&quot;voce\&quot;, ma &amp;egrave; proprio la voce LIBERALE  che adesso manca. E\' in gestazione un altro sito, il cui bannerino, che ha sostituito quello del sito sopra citato, &amp;egrave; visionabile e raggiungibile da www.agenziaradicale.it, Il sito titola Arabi Democratici e Liberali (www.arabidemocraticiliberali.com), ma la scritto sito in costruzione capeggia da almeno un anno. Questo &amp;egrave; il panorama; viene da chiedersi ma esiste un mondo arabo moderato? ed un Islam moderato?</description>
			<author>Antonino Virt&amp;ugrave;</author>
			<pubDate>Wed, 09 May 2007 10:53:40 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>E se il web..</title>
			<link>http://www.libertates.com/it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=221#josc266</link>
			<description>E se, dopo avere avuto adesioni dal mondo arabo e musulmano liberale, lo costruissimo noi il sito? 
Questo &amp;egrave; quanto abbiamo gi&amp;agrave; fatto:  www.neolib.it - www.giustiziagiusta.info - www.siciliaradicale.it - www.abruzzoliberale.it -  www.riformatoriliberalipisa.it - www.votasisicilia.org -
Per altre informazioni contattatteci alla e-mail redazione (at) siciliaradicale.it</description>
			<author>Antonino Virt&amp;ugrave;</author>
			<pubDate>Wed, 09 May 2007 11:00:42 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Articolo</title>
			<link>http://www.libertates.com/it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=221#josc267</link>
			<description>Abbiamo ripubblicato il Vostro appello, su richiesta di \&quot;Tudap\&quot; su www.neolib.it e su www.siciliaradicale.it</description>
			<author>Antonino Virt&amp;ugrave;</author>
			<pubDate>Wed, 09 May 2007 11:17:58 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>no comment title</title>
			<link>http://www.libertates.com/it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=221#josc268</link>
			<description>@Antonio: Ti segnalo l\'esistenza del Centro Culturale  Averroe http://www.centroaverroe.it/. Un nuovo centro culturale nato a Roma che si propone di dare spazio e voce ai musulmani liberali in Italia!</description>
			<author>Tudap</author>
			<pubDate>Wed, 09 May 2007 13:01:22 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>liberali</title>
			<link>http://www.libertates.com/it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=221#josc269</link>
			<description>Ringrazio di cuore per tutti i commenti, davvero utili e preziosi. I liberali arabi e musulmani esistono e scrivono su numerosi siti tra cui i pi&amp;ugrave; importanti sono www.metransparent.com; www.elaph.com; www.aafaq.org. Purtroppo la maggior parte sono in arabo o in altre lingue. Sto continuando il lavoro inziato con la mia antologia \&quot;Basta!\&quot; (Mondadori, 2007) nella rubrica \&quot;Nuovi Averro&amp;egrave;\&quot; sul settimanale \&quot;Tempi\&quot; dove cerco di presentare nuovi nomi e iniziative. 
L\'idea dei think-tank mi sembra eccezionale, anche se nel mondo arabo e musulmano la libert&amp;agrave; di espressione &amp;egrave; ancora un\'utopia. Bisognerebbe iniziare dall\'Occidente, come sta cercando di fare il centro Averro&amp;egrave; a Roma. 
Purtroppo, come accadr&amp;agrave; domenica prossima all\'auditorium di Roma, quando si vuole invitare un cosiddetto musulmano \&quot;moderato\&quot; (termine quest\'ultimo che io aborrisco) si invita Tariq Ramadan che tutto ha fuorch&amp;egrave; del moderato!
C\'&amp;egrave; molto da fare ed &amp;egrave; indispensabile una sinergia tra Occidente e mondo dei liberali arabi e musulmani... 
Scriver&amp;ograve; ancora su queste meravigliose menti libere che piano piano si stanno svegliando.</description>
			<author>valentina colombo</author>
			<pubDate>Wed, 09 May 2007 16:48:21 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>no comment title</title>
			<link>http://www.libertates.com/it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=221#josc270</link>
			<description>Cara Valentina grazie a lei per il suo impegno in questa non facile battaglia contro gli estremisti e i finti \&quot;moderati\&quot;!

Colgo l\'occasione per farle un paio di domande.

- Il Professor Habus in un\'intervista al quotidiano l\'Opinione ha dichiarato che vi sono \&quot;oltre 244 pensatrici liberali che attendono con ansia di venire tradotte in italiano, in francese, in inglese. Perché tutti possano conoscere l\'evoluzione del pensiero arabo-islamico che è capace non solo di &quot;moderazione&quot; ma anche di illuminismo liberale e persino di ateismo. Solo che questi pensatori, anzi queste pensatrici, da noi in Europa non vengono tradotti dalle case editrici. Che invece non negano mai un saggio o un instant book alla mamma di un kamikaze...\&quot;
Mi domandavo quindi, perchè il Centro Culturale Averroè(come già fanno altri centri studi e fondazioni)  non propone alla Rubbettino Editore di creare una collana per dar voce anche in Italia  a questi intellettuali arabi e mussulmani liberali?

- Ha fatto bene a ricordarci della sua preziosa rubrica su Tempi. So che collabora anche con L\'Occidentale, perchè non si fa affidare anche lì una vera e propria rubrica (che andrebbe ad aggiungersi a quelle già presenti) da aggiornare periodicamente?
Inoltre, come è già stato detto da qualcuno, sarebbe interessante poterla  leggere anche sulle colonne de Il Giornale. 
Ma immagino che queste siano scelte che, più che da lei, dipendano dal direttore.

In bocca al lupo e mi raccomando non molli!</description>
			<author>Tudap</author>
			<pubDate>Sat, 12 Jan 2008 03:51:18 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>no comment title</title>
			<link>http://www.libertates.com/it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=221#josc271</link>
			<description>cara Valentina

          &amp;egrave; lapalissiano dirti che hai ragione ( ovviamente essendo tu in continuo contatto con quel mondo ne sai pi&amp;ugrave; d noi commentatori). La libert&amp;agrave; di espressione, nel mondo arabo. &amp;egrave; utopica. Chi ci prova o &amp;egrave; perseguitato o &amp;egrave; demonizzato.
L\\\'Occidente sembra il posto pi&amp;ugrave; adatto per loro. Per&amp;ograve; purtroppo c\\\'&amp;egrave; il rischio demonizzazione in agguato: come vedi &amp;egrave; considerato \\\'\\\'moderato\\\'\\\' un Tariq Ramadan, mentre i pochi musulmani liberali noti ad un pubblico relativamente vasto vengono spesso demonizzati.
L\\\'Occidente &amp;egrave; malat ancora di odio ideologico e di paura. Un think tank ove queste menti libere possano essere unite e conosciute sarebbe ottimo: per&amp;ograve; bisogner&amp;agrave; fare i conti con la paura e gli odi ideologici ( antiamericani o anticattolici, che seguono la logica \\\'\\\'il nemico del mio nemico &amp;egrave; mio amico\\\'\\\', logica che per&amp;ograve; condanner&amp;agrave; anche lro) di molto occidente.
Per&amp;ograve; non bisogna mollare. Se i musulmani liberali hanno bisogno di noi, anche noi abbiamo bisogno di loro.
Vai avanti nel tuo lavoro, io ti sto seguendo molto. Ed &amp;egrave; un lavoro di cui abbiamo assolutamente bisogno</description>
			<author>andrea sartori</author>
			<pubDate>Thu, 10 May 2007 12:23:32 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>&amp;egrave; una strada in salita</title>
			<link>http://www.libertates.com/it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=221#josc272</link>
			<description>Caro Tudap,
&amp;egrave; una strada tutta in salita. Come dimostra la mia antologia \&quot;Basta!\&quot; molti intellettuali liberali sono donne, per fare alcuni nomi Elham Manea, raja Benslama, Wajiha Huweidar, Monjiya al-Souaihi, Amel Grami... tutte intellettuali a tutto tondo. Purtroppo le case editrici italiane sono ancora sorde nei confronti di queste menti illuminate. Ciononostante &amp;egrave; mia intenzione proporre una collana di pensatori liberali a qualche casa editrice (pensavo alla Lindau). 
L\'idea di una rubrica sul Giornale... come dice lei non dipende da me. I liberali arabi sono per me oggetto di studio da qualche anno, ma sono anche persone in carne ed ossa che ormai sono amici e farei di tutto per sponsorizzarli. Bisogna farli conoscere al grande pubblico! Altrimenti saremo schiacciati dai Tariq Ramadan che ci fanno solo del male. 
Pi&amp;ugrave; si parla di loro meglio &amp;egrave;, pi&amp;ugrave; si parla di loro pi&amp;ugrave; avranno il coraggio di venire allo scoperto. 
Tutti i consigli sono benvenuti.</description>
			<author>Valentina Colombo</author>
			<pubDate>Thu, 10 May 2007 16:30:10 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Un rivista online in italiano</title>
			<link>http://www.libertates.com/it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=221#josc277</link>
			<description>Cara Valentina,
                            ottima l\'idea di una collana alla Lindau!
Leggo che molti siti dia arabi e mussulmani liberali sono solo in lingua araba, inglese e francese. Mi domandavo quindi perch&amp;egrave;, in collaborazione con il Centro Averro&amp;egrave;, non dare vita ad una rivista online principalmente in lingua italiana (ma che  raccolga anche articoli in inglese, francese e arabo) per mezzo della quale divulgare le opinioni degli arabi e mussulmani liberali (soprattutto la maggioranza silenziosa presente in Italia)?</description>
			<author>Tudap</author>
			<pubDate>Mon, 14 May 2007 19:09:27 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>rivista online</title>
			<link>http://www.libertates.com/it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=221#josc278</link>
			<description>caro tudap, il sito liberale Metransparent si sta rinnovando e ho proposto a pierre akel di curare l\'interfaccia italiana... il problema, come sempre, sono i finanziamenti! speriamo in bene. Per quando riguarda il Centro Averro&amp;egrave; potrebbe essere un\'alternativa considerato il fatto che Souad Sbai &amp;egrave; una carissima amica... a presto!</description>
			<author>valentina colombo</author>
			<pubDate>Tue, 15 May 2007 15:29:26 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Iraqi liberals lead the arab movement</title>
			<link>http://www.libertates.com/it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=221#josc281</link>
			<description>Its safe to say that the Iraqi intellectuals have been leading the liberal movement in the Arabic and may be Islamic world. especially shia who inhireted a pile of books from their MUTAZILTES ancestors who were the first in the muslim world to reconsile Islam and the Greek science and philosophy. They were the founders of the rational school in the Islamic faith. they were condemed by their contemporary muslim scholars. below is an article by me which was published in \&quot;ELAPH\&quot;  please review it 

Marwan1997@yahoo.com</description>
			<author>Neiman Marwany</author>
			<pubDate>Fri, 14 Sep 2007 12:54:41 +0100</pubDate>
		</item>
	</channel>
</rss>
