| Ordine degli Avvocati; ritorno al passato, o meglio al medioevo |
| Mercoledì 23 Dicembre 2009 20:24 |
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Ma gli Ordini sono istituzioni di cui non si comprende l’utilità in un paese moderno: infatti, per tutelare gli interessi di coloro che esercitano una professione esistono i sindacati di categoria e per tutelare i cittadini garantendo loro che chi esercita una professione abbia i requisiti minimi richiesti (studi, solidità finanziaria, credibilità eccetera) esistono gli albi professionali a cui devono iscriversi coloro che vogliono esercitare una professione. Dunque, a maggior ragione non si comprende questa proposta: un ritorno alle gilde medievali che decidevano il numero e la qualifica di coloro potessero iscriversi, le relative tariffe e le regole per impedire la concorrenza reciproca. I Comitati hanno da sempre sostenuto che solo un libero mercato, attraverso la trasparenza dell’offerta e la concorrenza tra i singoli operatori può garantire all’utente (cioè al cittadino) un costo e un servizio il più possibile privo dei costi aggiuntivi, conseguenti alle inefficienze tipiche di un mercato opaco, regolato da leggi protezionistiche e appesantito da rendite di posizione. |

L’Ordine degli Avvocati ha proposto l’instaurazione del “numero chiuso” per gli avvocati.
Ne ho parlato anche sul mio blog per l'abolizione degli ordini professionali:
http://ordiniprofessionali.wordpress.com/
Cordiali saluti,
-- Davide