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La liberalizzazione degli slot Alitalia |
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Mercoledì 21 Gennaio 2009 20:07 |
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Bossi e la Lega sono soddisfatti: hanno ottenuto la liberalizzazione degli “slot” per salvare Malpensa e quindi ora possono occuparsi d’altro…
Ma “liberalizzazione” non è una parola magica, pronunciata la quale i problemi sono automaticamente risolti: liberalizzare significa aprirsi al mercato, alla trasparenza, alla concorrenza per ridurre i costi, dare più opportunità alle imprese, migliorare l’offerta agli utenti.
Nulla di tutto questo nella cosiddetta “liberalizzazione degli slot”:
infatti
- per quanto riguarda la UE (dal tempo della nascita delle compagnie low cost) e gli USA (dalla legge “open sky”) la gestione degli slot è già completamente libera
- per quanto riguarda altri stati (soprattutto Asia, Europa orientale e Sud America) gli “slot” sono regolati da trattati bilaterali: per modificarli e liberalizzare il traffico occorre ridiscuterli uno ad uno con i singoli Stati (che naturalmente devono essere a loro volta d’accordo): una procedura lenta, complessa che richiede una precisa volontà del governo
- per quanto riguarda le rotte interne e specificatamente la Milano-Roma (cioè la vera “gallina dalle uova d’oro”) non solo non è prevista nessuna liberalizzazione, ma la CAI ha ottenuto una sospensione della legge antitrust che vieta esplicitamente una posizione dominante su una specifica tratta (e in questo caso Alitalia e AirOne coprono oltre il 90% dei voli)
Se questa è liberalizzazione...
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