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Lo scorso marzo, l'Università "L’Orientale" di Napoli, in collaborazione con il Centro Waleed bin Talal dell'Università di Georgetown, ha organizzato un laboratorio dal titolo molto interessante e promettente: "Dare voce ai Musulmani Democratici" (www.meiad.org).
Sfortunatamente quando ho dato un'occhiata ai partecipanti, ho avuto una brutta sorpresa: Tariq Ramadan, Nadia Yassine, Heba Raouf Ezzat. Solo ed esclusivamente rappresentanti dell'Islam politico! Sono stati pubblicati alcuni articoli contro la conferenza, così è stato apportato un cambiamento: Nadia Yassine è stata sostituita da.... Rached Ghannouchi! Voi non potete neanche immaginare la mia ira. Conosco molti liberali minacciati da Ghannouchi e dal suo entourage, primo fra tutti Lafif Lakhdar. Tutti noi sappiamo che Ghannouchi NON è un democratico. Ricordo un meraviglioso articolo di Raja Benslama sulla democrazia islamica da lui auspicata. Ad ogni modo noi si è riusciti a fermare questa conferenza dal momento che gli organizzatori erano convinti che i partecipanti erano persone oneste e "moderate".
Di recente ho pubblicato un'antologia ("Basta! Musulmani contro l'estremismo islamico", Mondadori, Milano 2007) dove ho raccolto e tradotto circa 50 articoli, scritti da molti di voi, in lingua araba, inglese e francese. Nell'introduzione ho dedicato molte pagine per spiegare che noi lottiamo non solo contro il jihadismo islamico, ma anche contro il cosiddetto Islam "moderato" costituito da personaggi come Ramadan e Ghannouchi. Chiarendo come sia utile ricordare sempre le parole di Churchill: "Una persona conciliante è uno che nutre un coccodrillo, sperando che mangi per ultimo"... e i nostri coccodrilli sono i " moderati".
Questa è la ragione per cui io ho proposto di eliminare il termine "moderato" per sostituirlo con termini quali liberali, riformatori o laici. Ho sottolineato quanto siamo importante verificare le persone in ogni dettaglio del loro pensiero. E' molto semplice emettere una fatwa contro il terrorismo, ma quel che più importa è il significato che noi attribuiamo a questa parola. E' molto semplice, così come ha fatto Ramadan, chiedere una moratoria sulla lapidazione e poi dire: " La mia posizione è chiara, l'ho espressa per cinque anni: io sono per un'assoluta moratoria riguardo tutte le punizioni fisiche e la pena di morte. Ma i testi coranici e la tradizione profetica assegnano delle punizioni; ognuno di noi non le ritiene compatibili con l'Occidente, ognuno di noi considera ciò inapplicabile, quindi è necessario fare un vero e proprio lavoro sui testi, un dibattito tra dotti musulmani, e nell’attesa, fermare tutte le punizioni"; "Io richiedo una moratoria cosicché ognuno di noi fermi l'applicazione di queste punizioni nel mondo musulmano. Quello che conta è la valutazione di ideologie".
Nel marzo 2005, Ramadan ha ribadito la sua posizione, però ha anche spiegato che lui è a favore di una moratoria non per la crudeltà e la violenza della punizione, ma perchè " queste pene vengono applicate quasi esclusivamente alla donna e al povero, doppiamente vittime, mai al ricco, al potente, o agli oppressori" e perchè i sistemi in cui vengono applicati non garantiscono un giusto od equo trattamento degli individui".
Tutti voi, senza alcuna esitazione, vi schierereste a favore dell’abolizione di queste pene, senza se e senza ma. Io ero e sono molto orgogliosa del mio lavoro, MA... adesso sopraggiungono i miei MA!
Io ho deciso che i liberali devono creare un network per organizzarsi. Ecco perché ho iniziato a inviare e-mail a tutti i liberali. Il risultato è stato che alcuni di loro hanno risposto immediatamente, alcuni hanno risposto dopo due settimane, alcuni dopo la seconda e-mail, alcuni non hanno proprio risposto!
Per questo motivo io grido ad alta voce... liberali svegliatevi!
Profondamente delusa ne ho parlato con una cara amica, una meravigliosa musulmana liberale, e lei mi ha fornito una risposta, tristemente vera:
" Come promesso, sto scrivendo in merito all'idea dei network. Credo che il principale problema di laici, liberali e i riformatori sia la loro tendenza a:
A) Innamorarsi di se stessi
B) Non essere organizzati
C) Le loro idee non sono ben pubblicizzate
Poi ha avanzato qualche proposta che merita di essere presa in considerazione: "Il primo problema sembra sia inevitabile: io non provo, ad esempio, simpatia per Nawal Saadawy, ma ciò che scrive è semplicemente cruciale. La seconda necessità è un'organizzazione migliore: un'idea potrebbe essere una specie di alleanza internazionale tra studiosi e intellettuali che riflettono su qualche metodo da adottare. Quest'alleanza potrebbe aiutare nella distribuzione di notizie, nell'organizzazione di eventi e mobilitare i membri (ognuno con il suo o la sua network) su un avvenimento, qualora un membro debba affrontare un procedimento giudiziario da parte dello Stato o degli Islamisti: la ragione per cui questi islamisti dicono quel che dicono è che nessuno dice loro "vergognatevi"! Noi dobbiamo mutare il corso degli eventi, cambiare i concetti e modificare il modo di pensare delle persone, dialogare, e affrontare il discorso.
Quindi, per favore, liberali....svegliatevi! Dovete usare gli stessi metodi degli islamisti e vincerete. Voi non siete una minoranza, LORO sono una minoranza!
Svegliatevi e fate il primo passo! Sto preparando un "Chi è chi" dei liberali da trasmettere alle istituzioni e alle persone che conoscono solo i "moderati".
Ho semplicemente bisogno dei vostri recapiti (e-mail, numero di telefono, website, un breve sommario), di essere in contatto con voi, di conoscere i vostri progetti, .... Mi piacerebbe poter essere la vostra posta elettronica. La mia e-mail è:
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... Per favore usatela e svegliatevi! Il mondo vi sta aspettando!
Svegliatevi prima che sia troppo tardi!
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ciò che dici è sacrosanto. ho avuto modo di acquistare il lbro da te curato e di apprezzarlo.
L'idea di un network di liberali non è solo semplicemente una buona idea: è un'idea indispensabile. E' indispensabile che i liberali si organizzino e possano passare ad un contrattacco più organizzato.
Nello stesso tempo è indispenabile anche abbattere questo muro di omertà che i media occidentali hanno creato nei confronti dei liberali autentici, privilegiando pseudoliberali quali Ghannouchi o Ramadan.
Che dire: bonne chance.
Questo lavoro è indispensabile e sta diventando ogni giorno sempre più urgente