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Tienanmen: 17 anni dopo la musica è la stessa
Scritto da Toni Brandi   
Giovedì 27 Luglio 2006 22:56

Secondo Lu Dadao, esperto dell' Accademia Cinese delle Scienze "Dietro un'urbanizzazione giunta al 43% [dato del 2005] ­ spiega Lu ­ ci sono oltre, 100 milioni di lavoratori migranti nelle città. Ma la loro vita è molto differente da quella dei residenti urbani".

I migranti lavorano anche 12 ore al giorno per 7 giorni settimanali per paghe minime, stanno per tutto l'anno lontani dalle famiglie e vivono ammassati o, addirittura, dormono sul luogo del lavoro. Le famiglie urbane non residenti non hanno diritto alla scuola gratuita o ad altri servizi sociali. Veramente quasi indescrivibile la vita e la sofferenza di queste decine di milioni di migranti, giovani e contadini, costretti a viaggiare di provincia in provincia, lavorando in citta¹ di giorno e nascondendosi in campagna di notte, per sfamarsi.
Vedi comunicato Asia News (Pechino)

Nonostante il continuo sfruttamento dei lavoratori, donne e bambini nei campi di lavoro forzato (LAOGAI) e nelle "Slave factories" e la protesta dei sindacati USA (AFL-CIO) e numerosi membri del Congresso, l'amministrazione Bush, si rifiuta di prendere le minime misure contro la Cina in contrasto alle leggi vigenti, dice Richard Trumka, Segretario della Confederazione USA del Lavoro.
Vedi comunicato Laogai Foundation/Associated Press del 24/7



Toni Brandi
Laogai Research Foundation Italia
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Commenti (2)
  • Tudap  - Libertates.com deve entrare nel Network
    Off-topic. Un consiglio allo staff di Libertates.com: Noto che è stata data la possibiltà di commentare gli articoli (post) presenti nel vostro sito. Noto però anche che sono pochi coloro che vengono a commentare, questo probabilmente perchè siete fuori dai circuiti. Un circuito che vi potrebbe interessare è TocqueVille-la Città dei Liberi, l'aggregatore di blog italiani liberali, riformatori e conservatori (www.tocque-ville.it). Il mio consiglio è quindi quello di iscrivervi a TocqueVille (http://www.tocque-ville.it/iscriviti.asp), in questo modo il numero di visitatori incrementerà esponenzialmente.

    Altra cosa per farsi conoscere è cercare di essere presenti nei link dei siti di associaizioni e fondazioni liberali (io vi ho conosciuti tramite il sito dei Riformatori Liberali). Vi invito quindi a segnalare, per esempio, il vostro sito all'Istituto Bruno Leoni (http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=0000000071) e al quotidiano L'Opinione (http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=banner&idL=5) entrambi muniti di una sezione link.

    Un'ultima cosa, per commentare oltre al nome date anche la possibilità di mettere l'indirizzo del proprio sito/blog.

    Saluti
  • Libertates.com
    Grazie per il consiglio. Siamo già iscritti a Tocque-Ville e anche a Neolib.it. In effetti aumentare i siti e i portali di "area liberale" con cui interagire è la strada migliore per far crescere i contatti e la partecipazione.
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