Murales, Sgarbi tende la mano ai Writers.
Ma a una condizione
Sì ai murales, ma a un patto. Fa discutere il provvedimento, allo studio del governo, che istituisce il reato per gli imbrattatori dei muri. Questi nei casi più gravi potrebbero rischiare fino a due anni di galera. Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e i firmatari della proposta di legge vogliono mettere un freno a un fenomeno che sembra in crescita e che colpisce indiscriminatamente edifici pubblici e privati, monumenti, chiese, mezzi di trasporto e parchi pubblici. Ma non tutti i Writers sono soltanto dei semplici imbrattatori. Anzi. Per qualcuno possono essere pure dei veri e propri “artisti” con la bomboletta spray. E a difenderli, anche se solo in determinati casi, è l’ex assessore alla Cultura del comune di Milano Vittorio Sgarbi
Taradash: “Liberalizzazioni? È Tremonti che non le vuole”
Per Taradash in Italia non ci sono state liberalizzazioni: solo privatizzazioni a favore delle solite oligarchie. Il nostro è un mercato ancora "pre-liberale" con un sistema politico retto da un bipolarismo oligarchico che esclude i cittadini
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