Se il Popolo della Libertà fosse una chiesa, Berlusconi naturalmente ne sarebbe il papa e, come tale, avrebbe il potere di nominare i cardinali. Ma dal momento che il Pdl, pur rinunciando al nome di partito, si ispira alle formazioni politiche di tipo occidentale, non dovrebbe succedere che al suo interno il leader nomini i candidati alle elezioni, i membri dei consigli d’amministrazione e i sindaci delle città, come pastori di un gregge
Intercettazioni: né censura né gogna. Meglio un PM eletto da cittadini
È in discussione la calendarizzazione alla Camera della legge sulle intercettazioni. Una soluzione sarebbe quella di lasciare il giudizio ai cittadini (come da sempre chiedono i Comitati)
Matrimoni senza costi a carico dello Stato
Un matrimonio civile dovrebbe essere una semplice promessa di reciproca assistenza con messa in comune del patrimonio creato durante tale periodo
Quello che chiedono i Comitati è una riforma vera dell’amministrazione e del modo di concepire la politica, un’amministrazione pubblica libera da assurdi ed anacronistici privilegi, rendite più o meno occulte, complicazioni burocratiche, carriere incomprensibili
Il presidente della Camera, e leader di una corrente fantasma all’interno del Popolo della Libertà, è arrivato a un bivio. Se quel che lo anima non è un puro desiderio di rivincita personale nei confronti di Berlusconi, oppure un astuto piano per logorare il partito che ha contribuito a fondare, in modo da mandarlo in frantumi, deve alzare il tiro e chiarire che tipo di uomo politico sia
|
|
