|
“Placata la bufera, torniamo al libero mercato” è il titolo del convegno che andrà in scena sabato a Milano, al Teatro Franco Parenti, con gli interventi di politici di spicco come il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e i parlamentari del Pdl Antonio Martino e Benedetto Della Vedova.
Onorevole Della Vedova, cosa deve aspettarsi il pubblico?
Una discussione autorevole il cui filo conduttore è: la crisi finanziaria ha colpito duramente il sistema economico-finanziario internazionale, ma si cominciano a vedere segnali di ripresa economica, e non è stata decretata la fine del libero mercato come piattaforma di funzionamento dell’economia internazionale.
La fine no, però il liberismo è accusato di aver provocato questa crisi mondiale…
La crisi ha origine sì da comportamenti predatori di alcune imprese finanziarie private, ma ha origine anche da scelte di politica economico-fiscale sbagliate, dettate da ricerca del consenso e obiettivi che si sono rivelati fallaci.
Un ritorno al “vecchio” mercato pre-crisi non sembra comunque possibile…
Bisogna discutere di come tornare al libero mercato e di regole nuove, nella convinzione che questi due elementi, uniti al ruolo non invasivo dello Stato, siano la piattaforma alla quale riferirsi.
Passando a “Libertiamo”, cosa si propone questa associazione che ha organizzato l’incontro di sabato e di cui lei è presidente?
Il nostro obiettivo è di radicare nella discussione sul futuro del centrodestra una cultura liberale. Il presidente Fini si è dimostrato attento a questa cultura, è un dato importante anche in prospettiva, per dare un seguito all’idea berlusconiana del partito moderato e liberale.
Cosa si aspetta Libertiamo dai Comitati per le libertà?
All’interno di questo sforzo di diffusione della cultura liberale, il contributo che possono dare i Comitati è importante. Ad esempio attraverso la promozione delle idee liberali. E’ chiaro che questa è un’operazione che ha più forza quanto più forti sono le diverse voci e se riescono ad unirsi in un coro.
|