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Massimo Teodori: è l’alternanza bellezza. La crisi dà ragione a Croce, non a Einaudi
Scritto da Giacomo Susca   
Martedì 21 Ottobre 2008 19:22

Uno dei principali e più immediati effetti della bufera finanziaria sarà quello di spostare gli equilibri geopolitici attuali?
E’ assai probabile che il mondo unipolare con un’unica superpotenza, gli Stati Uniti, si avvii al tramonto. Perché all’emergenza delle nuove potenze, soprattutto nell’Est asiatico, e all’insuccesso dell’interventismo militare americano che ha fatto seguito all’11 settembre, oggi si aggiunge in maniera drammatica la crisi finanziaria che nasce in America e si propaga in tutto il mondo.

Con la caduta di Wall Street ci sarà anche il crollo del dominio americano?
E’ il crollo di un sistema finanziario precario che si è andato sviluppando negli ultimi 10-15 anni e non già del capitalismo o del libero mercato, come qualcuno ha ripetuto. E’ perciò evidente che il sistema internazionale, nella sua dimensione economico-finanziaria e in quella geopolitica si riorganizzeranno su nuove basi.

Ma del passaggio dall'unipolarismo al multipolarismo non si era già parlato dopo l'11 settembre 2001?
Forse si era parlato. Ma la politica di Bush, in maniera accentuata durante il primo mandato 2001-2005, era stata declinata nel senso dell’interventismo unipolare nella convinzione che quello fosse il modo migliore per allargare i confini della democrazia al di fuori del mondo occidentale.

Alla perdita di credibilità sul fronte economico e finanziario si accompagnerà anche il declino del modello culturale americano?
Bisogna distinguere su quel che si intende per modello culturale americano. La vecchia America, pragmatica, gelosa dei diritti e delle libertà individuali, pronta a mutare strategia economico-sociale per allargare il benessere dei suoi cittadini, non tramonta, anzi si rafforza come già fece negli anni trenta-quaranta. L’America dell’antiregolazione dottrinaria in campo economico-finanziario è invece, per il momento e per diverso tempo, avviata ad essere riposta nel cassetto.

Come cambierà (se cambierà) il concetto di liberismo?
Liberista è una parola che non esiste in inglese, La market (o free) economy continuerà a regnare anche se sarà salvata proprio dall’intervento dello Stato, o meglio da muove regole stabilite dal potere pubblico, come è avvenuto in passato. Del resto si dimentica che l’applicazione del keynesismo su larga scala nasce proprio con il New Deal americano e lo stesso per quel che riguarda alcune istituzioni fondamentali per tutelare la concorrenza come le leggi anti-trust.

Che ruolo avrà a questo punto il nuovo presidente Usa?
Avrà la responsabilità di riorganizzare tutto il governo della società e dell’economia. Il che non è poco.

Russia, Cina e altri. Potenze militari crescono.
Penso che, più che sul terreno militare, la stagione che si aprirà nei prossimi mesi si concentrerà su intensi rapporti internazionali di carattere politico, diplomatico ed economico.

Dalla crisi si sta cercando di uscire con l'intervento diretto dello Stato sull'economia. L'equazione statalismo uguale protezionismo uguale autoritarismo è corretta?
No, mi sembra una formula dottrinaria senza rapporto con la storia occidentale. Si può dimenticare che la crescita della democrazia in molti paesi europei nel dopoguerra si è accompagnata con il welfare state? La verità è che la libertà e la democrazia hanno bisogno di alternanze tra accentuazione dello Stato e accentuazione del mercato. Tra Croce ed Einaudi, nella disputa su liberalismo e liberismo, la storia ha dato sempre più ragione a Croce.

Scrive Panebianco sul "Corriere": capitalismo e crescita economica possono in fondo fare a meno della democrazia liberale. E' davvero così?
Questo è l’insegnamento della Cina e di altri paesi in via di sviluppo. Ma si tratta di nuovi modelli che si vanno affermando proprio in questa stagione al di fuori dell’Occidente.

L'Europa unita e la sua credibilità internazionale. Come ne esce dai mutamenti in atto?
Bisogna stare a vedere. Se ce la fa a prendere risolute decisioni comuni, può essere il suo tempo nel recuperare un primato internazionale. Se va in ordine sparso, seguiterà a contare poco o nulla.

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