In America ha vinto Gary Cooper

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Chi è Trump?: uno sconosciuto apparso dal nulla

Proprio lui, lo sceriffo solitario, deriso e abbandonato da tutti. Nel film “Mezzogiorno di fuoco” (“High Noon”) si mette in cammino per affrontare i banditi che lo aspettano. La strada è deserta, nessuno ha raccolto la sua richiesta di aiuto, eppure lui viene avanti lo stesso. Più forte proprio perché è così solo, sempre più inarrestabile è il suo passo sotto gli occhi ostili, stupiti, poi affascinati, infine esultanti dei cittadini pacifici e perbenisti. Lo sceriffo in questione, naturalmente, oggi si chiama Donald Trump. Nella sua vita deve aver commesso parecchie sciocchezze, e in campagna elettorale ne ha sparate anche di peggiori. Ma è un uomo vistosamente più autentico di una Hillary Clinton di cartone, dinastica, circondata da pop star replicanti, vantata con scandalosa parzialità dal pessimo presidente Obama, nutrita a slogan conformistici e bistecche di establishment. Dove andrà il mondo con Trump, non lo sappiamo, ma il Cambio è arrivato. Per il vecchio mondo del conformismo progressista – fatto di assistenzialismo, egemonia mediatica, teoria del gender, femminismo, ecologismo, political correctness e altra paccottiglia – è iniziato il conto alla rovescia. La campana dell’America suona anche per la fatiscente Unione Europea, per l’Italia immobile e per il governo al tramonto del signor Matteo Renzi. E’ l’America, bellezza. O meglio: è la democrazia, bellezza.

Dario Fertilio

Sull'Autore

Dario Fertilio

Dario Fertilio (1949) discende da una famiglia di origine dalmata e vive a Milano. Giornalista e scrittore, presiede l'associazione Libertates che afferma i valori della democrazia liberale e i diritti umani. Estraneo a ogni forma di consorteria intellettuale e di pensiero politicamente corretto, sperimenta diverse forme espressive alternando articoli su vari giornali, narrativa e saggistica. Tra i suoi libri più noti, la raccolta di racconti "La morte rossa", il saggio "Le notizie del diavolo" e il romanzo storico "L'ultima notte dei Fratelli Cervi", vincitore del Premio Acqui Storia 2013. Predilige i temi della ribellione al potere ingiusto, della libertà di amare e comunicare, e il rapporto con il sacro.

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