Il paradosso della Ue (così come è)


Questa UE potrebbe essere un pericolo sia per gli USA che per la Russia: meglio destabilizzarla

L’Unione europea, così com’è oggi, è un fattore destabilizzante per la pace mondiale. E in poche righe cercherò di spiegare perché.
Intanto rappresenta un pericolo per gli Stati Uniti (ma questo da sempre, dopo il riordino seguìto al secondo conflitto bellico mondiale del secolo scorso), il paese che, insieme all’Urss-Russia, ha garantito l’assenza di guerre planetarie negli ultimi settanta anni e passa.
È un pericolo, per gli Usa, la Ue, in quanto agli Usa converrebbe un’Europa militarmente più forte (la volontà di Trump di rivedere le gerarchie all’interno della Nato, va proprio in questo senso), ma politicamente ed economicamente subordinata. Sarebbe un errore pensare che questo indirizzo sia solo del nuovo presidente americano, poiché invece rappresenta l’indicazione di tutta la politica estera Usa nel periodo della “guerra fredda”. Il perché, è chiaro. Se l’Europa diventasse una potenza mondiale, diventerebbe l’interlocutrice principale della Russia (discorso negato anche ai tempi dell’Urss). E se prima un simile scenario avrebbe aperto le porte ad un indebolimento degli argini contro la pressione dei paesi comunisti, oggi potrebbe rappresentare la dissoluzione di quel monopolio della forza garantito dal duumvirato Usa-Russia, che sia Trump, sia Puntin rilanciano in continuazione.
Ma un’Ue veramente unita non è gradita neanche alla Russia, in quanto l’unificazione politica definitiva e compiuta (lungi dall’arrivare) esigerebbe un ulteriore consolidamento economico (che forse è rappresentato dalla politica della Bce), ma soprattutto militare dell’Ue. Un nuovo modello, dunque, in un contesto rinnovato della Nato, in cui l’Ue avrebbe un maggiore peso politico e di conseguenza militare, che costringerebbe la Russia ad un rilancio ulteriore della produzione economica, trasformandosi in un’economia militare. La Russia, invece, oggi è più interessata a muoversi come potenza continentale, un ruolo che le diviene strategico e garantito da un rinnovato binomio planetario assicuratogli dagli Usa. Sembra un paradosso, ma un’Europa più forte potrebbe rappresentare, sullo scacchiere internazionale, un elemento di rottura della pax mondiale. A meno che, non si trovi un equilibrio che superi il dualismo rinnovato Usa-Russia, ricomprendendo uno scenario tripolare. Un po’, diciamo così, ricalcando il presente modello politico italiano.

di Vito de Luca

Sull'Autore

Vito de Luca

Vito de Luca è dottore di ricerca in «Linguaggi politici e comunicazione. Storia, Geografia e istituzioni» e giornalista professionista

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