| 27/01/2011 - Dario Fertilio presenta: Musica per lupi |
| Giovedì 27 Gennaio 2011 12:56 |
|
Giovedì 27 gennaio 2011 alle ore 18.00, a Milano Dario Fertilio presenta: “Musica per lupi” Il più terribile atto carcerario nella Romania del dopoguerra Il 14 maggio 1948 nacque lo Stato di Israele: esempio di inserimento di uno stato laico e democratico in una situazione geopolitica completamente differente, caratterizzata da stati totalitari e società arcaiche e teocratiche. Che significato hanno oggi questi ideali per il Medio Oriente e per tutti noi? Insieme all’autore intervengono Luca Bistolfi, giornalista e Traian Valdman teologo e vice vicario della Chiesa ortodossa romena in Italia Musica per lupi narra la storia del più orrendo esperimento carcerario condotto fra il 1949 e il 1952 in un carcere speciale di Pitesti, a nord di Bucarest. Le torture volte alla rieducazione di giovani oppositori del regime sfociarono in un culmine demoniaco senza precedenti, affine alle 120 giornate di Sodoma del marchese de Sade, poi riprese in un celebre film da Pasolini. L'idea di fondo era quella della "rieducazione" con il fine di creare "uomini nuovi". Pitesti rappresenta qualcosa di imparagonabile e unico nella storia del Novecento: non l'annientamento ideologico e biologico come ad Auschwitz; non lo sterminio pratico e di massa come nei gulag sovietici; e neppure la rieducazione forzata e spietata come in Vietnam o Cambogia. Si tratta piuttosto di una tortura ininterrotta, attuata di giorno e di notte secondo regole precise, e concepita come un fine in se stesso. Anziché affidare l'esperimento a squadre di "scienziati" del tipo Mengele, venne deciso di lasciare carta bianca a un gruppo di detenuti guidati da Eugen Turcanu, in possesso di eccezionale acutezza mentale, prestanza fisica e capacità di leadership. Nel 1952, quando le prime notizie sull'"esperimento Pitesti" cominciarono a filtrare, per evitare uno scandalo vennero incriminati gli autori (Turcanu in testa): il processo sanzionò la pena di morte per i responsabili, senza toccare gli alti mandanti. Il segreto di Pitesti venne così gelosamente sepolto nella tomba di Turcanu, e ancor oggi (benché in Romania si stia cercando ora di girare un film sull'argomento) il tabù è intatto. Scarica l’invito: http://www.libertates.com/docs/24.01.2011_israele.pdf |
