Concorrenza? Ma quando mai…

angelo
La concorrenza dovrebbe essere la stella polare di ogni governo che vuole una vera riforma del sistema Italia, ma quanti ostacoli…

Aumentare il tasso di trasparenza, concorrenza e semplificazione burocratica in un sistema irto di norme, leggi, regolamenti come quello italiano è (o meglio dovrebbe essere) una delle esigenze primarie e fondamentali.
Ebbene anche il governo Renzi, che pure ha fatto della concorrenza una delle sue bandiere, sembra arrendersi di fronte alla potenza della burocrazia e delle lobby.
Infatti ai sensi di una legge del 2009 (!) il Governo dovrebbe ogni anno presentare un disegno di legge per rimuovere ostacoli burocratici: la prima di queste leggi è stata presentata solo ora (con 6 anni di ritardo!)
E se il disegno di legge che introduce alcuni elementi di semplificazione e concorrenza si preoccupa subito di non danneggiare gli interessi delle lobby, il Parlamento ha fatto addirittura peggio, eliminando alcuni provvedimenti proposti dal Governo.
Alcuni esempi:

  • si è introdotto il “Sistema Pubblico Identità Digitale” affinché non sia più necessario esibire la carta di identità per avere una sim nuova (non un grande ostacolo) ma si è stabilito che i pagamenti con telefonino possano essere usati solo per biglietti di musei e spettacoli e non nei negozi (che regalo per Poste e Banche!)
  • i notai perdono il ricco business della fondazione delle srl, ma guadagnano la gestione del nuovo Registro delle Successioni (si sentiva la mancanza di un altro registro, per di più gestito dai notai!)
  • fino al 2017 le Poste avranno il monopolio della notifica di multe e atti giudiziari (alla faccia della rivoluzione digitale!)
  • per la gestione autonoma degli imballaggi oltre all’autorizzazione dell’”Osservatorio nazionale dei rifiuti” occorrerà il parere dell’”Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale”. Tradotto in parole povere: altra burocrazia, altre spese per il cittadino, altri posti per la burocrazia

Si potrebbe continuare ma alla fine il risultato non cambia: in Italia la cosa più difficile è sburocratizzare, semplificare enti e procedure dietro cui si annidano lobby e rendite di posizione potentissime: sarà senza dubbio difficile e impopolare, ma occorre procedere non tanto con dichiarazioni e atti solenni, ma con un’attività e un impegno diuturno: con i piccoli passi si arriva lontano!

Angelo Gazzaniga

Sull'Autore

Angelo Gazzaniga

Presidente del Comitato Esecutivo di Libertates. Imprenditore nel campo della stampa e dell’editoria. Da sempre liberale, in lotta per la libertà e contro ogni totalitarismo e integralismo.

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