Segui Libertates

Pagina Facebook Canale YouTube Feed RSS

Iscriviti alla Newsletter

Nome:

Email:


Licenza Creative Commons
Questo sito utilizza una
Licenza Creative Commons
Ridurre i compensi ai parlamentari? Tranquilli, ci pensa la commissione (fra qualche decennio)
Scritto da Angelo Gazzaniga   
Mercoledì 21 Dicembre 2011 10:13

Una notizia di questi giorni “movimentati”: la riduzione degli emolumenti ai parlamentari verrà fatta in futuro, non appena l’apposita commissione avrà stabilito qual è il compenso medio dei parlamentari della Ue.
Ma cos’è e come funziona questa commissione?

È stata costituita nel gennaio del 2011, è presieduta dal presidente dell’ISTAT ed è formata da esperti in statistica. Sì è riunita sinora tre volte: la prima per stabilire quali erano i paesi europei da prendere in considerazione, la seconda per chiedere agli ambasciatori presso i singoli paesi un rapporto sui compensi dei parlamentari di quei paesi, la terza per fare il punto sulla situazione.

I lavori dovrebbero terminare nei primi mesi del 2012: uso il condizionale perché non esiste un termine “ad quem”.

Ma che necessità c’era di convocare funzionari, grandi esperti ed emeriti professori (già lautamente pagati e comunque con relativi gettoni di presenza) per conoscere dati (lo stipendio dei parlamentari della Ue) che chiunque di noi può conoscere mediante internet in una manciata di minuti? O forse i grandi esperti di statistica non sanno che esiste internet?
Cosa devono far sapere gli ambasciatori nei singoli paesi? Devono forse andare a chiedere ai singoli parlamentari europei quanto guadagnano e farsi dare la loro lista di rimborso spese?
Questo piccolo episodio fa trasparire uno dei veri problemi italiani. Forse il più grave: gli italiani continuano ad essere considerati sudditi e non cittadini.

Non servono (anzi sono dannose e pericolose) le richieste populiste o le gazzarre in parlamento: ogni problema deve essere affrontato e dibattuto seriamente, civilmente e in tempi brevi e certi: per questo occorre che i cittadini o i loro rappresentanti (i deputati) vengano messi in condizione di valutare e decidere con rapidità e chiarezza di informazione.

Questo è in fondo essere cittadini di uno stato civile e moderno quale tutti noi vorremmo fosse l’Italia.

Angelo Gazzaniga
Portavoce dei Comitati per le Libertà

Share

Commenti (0)
Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [url] [quote] [code] [img]   
:D:):(:0:shock::confused:8):lol::x:P:oops::cry::evil::twisted::roll::wink::!::?::idea::arrow:
Security
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell'immagine.
 
Comitati per le Libertà - Indirizzo Segreteria: Via Daverio, 7 - 20122 Milano | comitatus@libertates.com