Segui Libertates

Pagina Facebook Canale YouTube Feed RSS

Iscriviti alla Newsletter

Nome:

Email:


Licenza Creative Commons
Questo sito utilizza una
Licenza Creative Commons
E alla fine pagano sempre i cittadini
Scritto da Angelo Gazzaniga   
Mercoledì 15 Giugno 2011 22:42

Lo dimostrano un paio di casi:

La vicenda kafkiana delle multe inflitte da Agcom a diverse reti televisive
L’Agcom è una authority creata anche con lo scopo di tutelare la libertà e la correttezza dell’informazione, soprattutto politica: di tutelare cioè i cittadini in qualità di utenti.

Questa authority ha ritenuto (giusto o sbagliato che sia) che durante l’ultima campagna elettorale amministrativa alcune reti abbiano violato le regole della “par condicio” (altro provvedimento di natura statalista e dirigista che fondamentalmente considera i cittadini come incapaci di decidere autonomamente cosa ascoltare).

Ha pertanto comminato alcune multe di non poca entità (450.000 euro al TG1) a chi ha sforato i tempi.
Orbene queste multe non verranno pagate dai responsabili di questo sforamento (direttori di telegiornale, direttori di rete), ma dall’azienda stessa.

E dato che la Rai è una società pubblica, le conseguenze saranno paradossali: saranno proprio i cittadini a pagare quelle multe che sono state emesse in loro difesa.

Santoro e la Rai
Dopo una lunghissima querelle Santoro e la Rai hanno divorziato: decisione probabilmente inevitabile e giusta dal punto di vista aziendale: ogni azienda ha il diritto di scegliere i propri collaboratori, pagarli quanto ritiene giusto, interrompere la collaborazione se lo ritiene opportuno. Ovviamente, però, anche sopportandone le conseguenze: saranno i responsabili a risponderne dinanzi agli azionisti.

Invece nel caso della Rai, (che, non dimentichiamolo, ha dipendenti in numero doppio e costi circa il doppio rispetto a Mediaset) per coprire i costi dell’operazione già si ipotizza un robusto aumento del canone: come sempre saranno i cittadini a pagare inefficienze e scelte sbagliate.

Una prova in più a favore di quello che sostengono da sempre i Comitati, favorevoli a:

  • una Rai realmente privatizzata, senza controllo dei partiti;
  • uno Stato con soltanto potere di controllo sulle trasmissioni di servizio pubblico: cioè su una rete culturale, di informazione, formazione e servizi per i cittadini senza pubblicità e pagata con il canone.

Questa permetterebbe a tutti di conoscere i costi e di pagarli, senza però addossarsi gli sprechi commessi ai danni della collettività. Il resto è solo inefficienza, favorita dagli abusi di un servizio televisivo statalista e partitocratico.


Angelo Gazzaniga
Portavoce dei Comitati per le Libertà

Share

Commenti (4)
  • Romano Scaffardi  - Suvvia!....
    Casco dalle nuvole: l'allontanamento di Santoro"decisione probabilmente giusta dal punto di vista aziendale"E mi piace la foglia di fico del "probabilmente".
    Quindi la RAI fa" probabilmente "i propri interessi quando si lascia scappare l'autore della trasmissione di maggior successo di una delle sue reti, apportaore di grandi incassi pubblicitari.
    Altra foglia di fico :i" responsabili " risponderanno davanti gli azionisti davvero crede Cazzaniga crede che i dirigenti responsabili di tale misfatto, nominati dal partito al Governo, risponderanno agli azionisti , cioè al Tesoro, cioè al Governo.Suvvia....
    Forse il Cazzaniga confonde la Rai con qualche azienda privata, magari la Fiat...
    E qui casca l'asino: si vuole privatizzare la Rai, cioè darla in pasto a Mediaset,e lasciare (alla Rai) un canale di solo servizio pubblico,
    che nessuno guarderebbe.
    Ma non illudetevi : l'Italia è cambiata e un simile disegno farebbe la fine della privatizzazione dell'acqua.
  • Bora
    Il signor Santoro ha tutto il diritto di farsi i suoi comizi in tv, ma pr favore non con i miei soldi di cittadino che pago il canone per un servizio pubblico. Libero il signor Scaffardi di gurdarselo dove gli pare, anche a pagamento. Quanto all'acqua di Stato, il populismo di un referendum ci ha fatto fare un salto indietro di trent'anni, restituendo la gestione agli amici degli amici delle mafiette legate ai potentati politici locali :oops:
  • gazzaniga
    Dobbiamo renderci conto che per la RAI (come per altri enti) ci sono due possibilità:
    - o restano aziende di Stato in cui comandano i partiti, la peggior politica e gl interessi clientelari: a questo punto non dobbiamo meravigliarsi nè scandalizzarci se alla RAI esiste un numero spropositato di dirigenti lautamente pagati e nullafacenti e se le decisioni vengono prese dal politico di turno. Non ci dobbiamno meravigliare: Berlusconi ha vinto le elezioni, Berlusconi decide, il cittadino paga e tace... è il tipico meccanismo delle non democrazie: chi vince comanda e decide
    - oppure diventa una vera azienda privata ove i dirigenti decidono liberamente e pagano quando i costi diventano insostenibili o gli ascolti calano... è il sistema di tutte le democrazie compiute
    altrimenti resterà la solita RAI: "pubblica" quando deve avere contributi o obbedire ai politici, "privata" quando i dirigenti vogliono essere liberi di obbedire ai loro veri padroni (cioè i partiti)
  • Anonimo
    Licenza di caccia regolarmente a posto con i versamenti.
    Legge
    157 consente il trasporto su tutto il territorio Nazionale.
    legge 349 vieta l'introduzione che e diverso dal trasporto mi viene sottratto il fucile custodito nel fodero in auto solo perchè attraversavo uno dei 22 parchi. domanda io penso che i parchi
    anche se gestiti dalle Regioni sono nel territorio nazionale o sono di proprietà della forestale che al solo passaggio vogliono che vengo autorizzato dall'ente parco. strano che alcune leggi si riferiscono anche al corpo forestale che finito il servizio nei parchi il transito armati devono essere autorizzati dalle prefetture non e un pò strano noi cacciatori siamo già autorizzati al trasporto a che serve chiedere 22 autorizzazioni
    anche qualche Magistrato sta facendo confusione con il trasporto e l'introduzione penso che qualche chiarimento in merito lo si può fare noi siamo sempre puniti con leggi da interpretare basta una parola interpretata male e ne fanno di tutti i colori denunce penali sequestri ecc
    perché tutto questo? cordiali saluti Carmine Aquino
Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [url] [quote] [code] [img]   
:D:):(:0:shock::confused:8):lol::x:P:oops::cry::evil::twisted::roll::wink::!::?::idea::arrow:
Security
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell'immagine.
 
Comitati per le Libertà - Indirizzo Segreteria: Via Daverio, 7 - 20122 Milano | comitatus@libertates.com