| Insieme ai ribelli per la libertà |
| Scritto da Renato Cantagalli |
| Lunedì 28 Marzo 2011 22:15 |
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Ben Alì è fuggito quasi subito. Mubarak ha aspettato un po’ prima di abbandonare il potere, ma poi ha capito che non c’era più niente da fare e anche lui se l’è data a gambe. Il beduino di Tripoli dice invece di voler resistere fino alla morte, che chi lo combatte non merita di vivere e promette un inferno a chi gli va contro. Ma la libertà non ha prezzo e chi la ama non teme certo le minacce di un capo di un totalitarismo che si sta sgretolando. I Comitati per le Libertà esprimono tutta la propria solidarietà al popolo libico, a quella gente che vuole liberarsi dal tiranno. Auspicano inoltre che il passaggio al dopo Gheddafi possa portare in quella bellissima terra la libertà e la democrazia, scongiurando l’avvento di qualsiasi fondamentalismo teocratico e fanatismo religioso. |

Il vento della libertà si espande sempre di più a nord del Sahara. Cacciati Ben Alì e Mubarak ora tocca a Gheddafi. Tunisia ed Egitto hanno inaugurato una nuova strada nonostante i loro regimi fossero più soft rispetto a quello instaurato dal rais libico.