| Perché il federalismo fiscale è utile anche al sud |
| Scritto da Libertates |
| Mercoledì 21 Aprile 2010 10:24 |
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Sarebbe, questo, un federalismo utile a tutte le regioni: soprattutto a quelle meridionali. Per comprenderlo, è sufficiente riflettere su quanto si è saputo riguardo alla Regione Sicilia. Nell’isola il numero degli impiegati è il quadruplo (a parità ovviamente di numero di cittadini) di quello della Lombardia, e un dirigente regionale si è visto riconoscere una pensione di 1400 euro al giorno! Se ne è fatto (giustamente) un problema morale: questi sono sprechi comunque inaccettabili, tanto più in quanto contemporaneamente mancano servizi essenziali per i cittadini. E’ il caso di criticare per questo il federalismo? Certo che no: dal punto di vista pratico, solo quando saranno i cittadini stessi a poter (e dover) scegliere se utilizzare le proprie tasse per assumere funzionari oppure per far funzionare gli ospedali, ci potrà essere un’autentica svolta. Altrimenti si continuerà a chiedere allo Stato i contributi per far funzionare i servizi disastrati, mentre si continuerà ad utilizzare i fondi della Regione per favorire amici o altro… Solo questo (il fatto cioè di essere posti di fronte ad una scelta necessaria) può funzionare da stimolo federalista: sarà il modo per uscire da una situazione umiliante per la democrazia, e soprattutto per i cittadini delle regioni meridionali. |

I Comitati per le Libertà sostengono da sempre il valore del federalismo: insieme al libero mercato, alla partecipazione diretta dei cittadini e alla diffusione della democrazia nel mondo, esso costituisce uno dei nostri princìpi fondanti. Deve trattarsi però di un federalismo autentico: anzitutto, cioè, fiscale, e in grado di permettere ai cittadini di intervenire più direttamente nelle scelte relative a tasse e spese regionali.