Diciamoci la verità, un referendum che ha racimolato solo il 23% dei voti è evidentemente un referendum sbagliato in partenza.

Sbagliato nei modi, lo si poteva affiancare alle elezioni europee con grande risparmio di denaro.
Sbagliato nei contenuti, i tre quesiti non coglievano il punto.

Dare un premio di maggioranza così elevato ad un solo partito, svilisce la democrazia. Non trovo giusto che un partito che riceve solo il 30-35% dei consensi debba governare il paese da solo.

L'Italia non è gli Stati Uniti, il bipartitismo non funzionerà mai. Non si può pretendere di forzare un sistema che non ci appartiene culturalmente. Ci sono altri sistemi per migliorare la governabilità.

I compromessi SERVONO alla democrazia e ci si dovrebbe pensare prima di fare certe coalizioni, non dopo e poi gridare al lupo. Se Bossi fa paura al PDL è perché gli fa anche un gran comodo. Senza la lega il CDX non riceverebbe tanto consenso.

Forse il PDL farebbe meglio a fare politica per i cittadini, invece di limitarsi a difendere gli interessi del capo e a piazzare accompagnatrici e poco di buono al parlamento, per poi gridare al complotto eversivo, contro coloro che pensano che la politica sia un'altra cosa.

Unico quesito su cui casomai sarei d'accordo è il terzo: trovo scandaloso che una persona si possa candidare in più circoscrizioni contemporaneamente, quando è palese che potrà essere eletto solo in una. E' una truffa per i cittadini che lo hanno votato.

Infine: il problema è un altro. Non basta un referendum per fare un po' di make-up ad una legge anticostituzionale come il "procellum". La legge va rivista completamente, reintroducendo in primis la preferenza diretta dei candidati e l'ineleggibilità dei condannati.