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Il manuale della perfetta partitocrazia |
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Scritto da Libertates
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Lunedì 18 Maggio 2009 01:23 |
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Bossi in una recente intervista ha spiegato la natura della sua opposizione radicale al referendum del 21 giugno. “Noi della Lega – ha detto - siamo contrari alla consultazione perché (assegnando un premio di maggioranza alla lista vincente e non alla coalizione) essa riduce la nostra capacità di contrattazione con il PdL; Berlusconi fa bene ad essere favorevole perché questo sistema lo avvantaggia, ma se lo esplicita noi faremo cadere il governo… Anche Di Pietro e il Pd dovrebbero essere contrari: queste modiche non li avvantaggiano: anche a loro conviene essere contrari...”.
Un ragionamento senza dubbio solido e con valide basi logiche: ma con un difetto...: si parla solo ed esclusivamente di partiti e di interesse dei partiti: una “partitocrazia perfetta” in cui gli interessi del Paese e dei cittadini non vengono considerati: ai cittadini spetta solo scegliere il partito...
Ecco perché i Comitati sono da sempre favorevoli ad un sistema elettorale uninominale con le primarie obbligatorie (per questo vi invitiamo a votare nel sondaggio che trovate qui sotto nel sito): i cittadini devono poter scegliere i propri rappresentanti e poi poterli giudicare per come hanno difeso gli interessi degli elettori, e per come hanno mantenuto le loro promesse elettorali
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