Cittadini: chi?

GOVERNO: LETTA E MINISTRI HANNO GIURATO IN MANI NAPOLITANO
Due episodi della politica di questi giorni:

  • la De Girolamo si dimette dopo una polemica sui suoi metodi di gestione degli enti pubblici perché (dice lei) non è stata difesa da Letta e Alfano. Ma in uno Stato veramente democratico ci si dimette per potersi meglio difendere presso la magistratura o per responsabilità verso i propri elettori che potrebbero sentirsi ingannati
  • Fassina si dimette da sottosegretario perché è stato preso in giro da Renzi (l’ormai famoso “Fassina chi?”) e non perché la sua linea politica è diversa da quella della segreteria o perché non condivide certe scelte

Sono questi ulteriori esempi di come la classe politica sia diventata ormai autoreferenziale e chiusa in se stessa. Ci si dimette perché un altro politico non ha mostrato sufficiente stima, non certo perché ci si sente responsabili verso il Paese o i propri elettori:
in questo caso si che si dovrebbe dire “elettori chi?”

Per questi politici il cittadino ideale è uno che ogni tanto va a votare (se va!) scegliendo in base a vaghe promesse, simpatie personali o slogan gridati all’ultimo momento: poi basta! Ognuno per la sua strada: i cittadini a pagare e mugugnare, i politici a gestire in proprio la cosa pubblica…

Solo una democrazia diretta (come da sempre chiedono i Comitati) può riallacciare quel collegamento tra elettori ed eletti che è uno dei fondamenti della politica liberale e della libertà di tutti

Angelo Gazzaniga

Sull'Autore

Angelo Gazzaniga

Presidente del Comitato Esecutivo di Libertates. Imprenditore nel campo della stampa e dell’editoria. Da sempre liberale, in lotta per la libertà e contro ogni totalitarismo e integralismo.

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