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“Aforisma”, dal greco, è “breve massima”, sentenza filosofica che esprime una norma di vita o un commento etico; “giudizio condensato” in una breve definizione o riflessione. Ne furono autori – tra l’altro- Sigmund Freud e Karl Kraus. Aforismi furono dedotti dalle opere di Nietzsche e Schopenhauer. La letteratura civile e filosofica italiana è ricca di tradizione aforistica, dalle massime dell’età umanistica e barocca sino al pensiero moderno e contemporaneo: tra i tanti, citerò Ennio Flaiano o uno dei maestri di ermeneutica Filosofica , il teoreta amico “Lello” Franchini ( Napoli 1920-1990: cfr. gli “Scrittori italiani di aforismi”, Meridiani Mondadori, voll. I-II, passim ).
Lo scrittore di aforismi può, bene a volte, incastonare altri aforismi nel suo orizzonte polemico, critico, etico-politico: alla stessa guisa per cui Tucidide diceva ,nella sua “Guerra del Peloponneso”,che la raccolta e selezione delle fonti già costituisce, di per se stessa, una “interpretazione” dei fatti storici narrati: è l’interprete, cioè, che assume nell’orizzonte della comprensione attestazioni o testimonianze o ancora interpretazioni di altri autori. E questo accade perché – come diceva Croce – la storia è sempre idealmente storia contemporanea, dal momento che parte da un “problema” e così impegna la lettura del passato a seconda del movente etico o della curiositas intellettuale che spinge l’autore alla ricerca, alla “istoria”.
Ecco allora che offriamo al cortese lettore una piccola rassegna di nostri aforismi, scandita storicamente, a partire dal passaggio tra la cosiddetta “Prima Repubblica” e la “Seconda”.
“1994” = “Nineteen Ninty Four”, cioè Orwell di “1984”, attualizzato e lasciato di riserva per tempi più duri ( Elena Croce ).
Guerra è pace ( War is Peace)
Libertà e schiavitù ( Freedom is Slavery)
Ignoranza è forza (Ignorance is Strenght: “1984”)
Avviso di garanzia è pena ( Guarantee is Pain )
Illegalità è Legalità ( Illegality is Legality)
Autonomia è Eteronomia ( Autonomy is Eteronomy: 1994)
E, nel 2001, epoca tragica dell’attacco fondamentali stico e terroristico alle Twin Towers :
Tolleranza è fanatismo ( Tolerance is Fanatism: 2001)
Papa Ratzinger scrive proprio ne “La Luce del mondo” ( Roma 2010), il pericolo maggiore esser proprio quello che in nome della “tolleranza” si dia usbergo alla “intolleranza”
Anche rammentando Orwell di 1984 e la massima di Oscar Wilde1894: “Quando una verità diventa un fatto, essa perde tutto il suo valore intellettuale”.
Esempi cospicui di “neo-lingua”. “Oggi è sciopero”. “ IO entro”. “Io non entro”.
Ci sono poi gli “ossimori permanenti” della “neolingua”: la “focomelia intellettuale” di Eugenio Montale in Satura del 1970, attualizzata).
Riforma sì – Riforma no. Referendum maggioritario sì – Referendum maggioritario no. Professionalità sì – Professionalità no. Democrazia legalmente rappresentativa sì- Democrazia legalmente rappresentativa no. E via dicendo.
Nel travagliato mondo della scuola, è bene ricordare la denuncia della psico-pedagogia acutamente dedotta da George Orwell: “Era stato messo in una sottocommissione d’una sottocommissione che era sorta da una delle innumerevoli commissioni incaricate di occuparsi di certe minuzie riguardanti la compilazione della Undicesima Edizione del Dizionario della Neo-lingua” ( “1984”: ultimo paragrafo ).
E con Oscar Wilde: “L’istruzione è una cosa ammirevole. Ma è bene ricordare, di tanto in tanto, che niente di ciò che vale la pena di sapere può essere insegnato”.
1997-1999.
Eugenio Scalfari: il “tagliaerbe”.
“La gallina mugellana… l’è un po’ ciocca e un po’ puttana”.
Dal “conflitto d’interessi” … al “conflitto dei tagliaerbe”.
“Dario Fo: o Carlo Bo ?” “Verdetti truccati / al Premio Nobel di Frascati”.
Il “pensiero meridiano”. “Aperto tutto l’anno”.
“Gianteresio: … ragazzo vanesio”.
“Il Giornale che fu di Eugenio Montale / dell’Istituto Gramsci ora è succursale. / Né basta il “fair game” su Croce e sui crociani / per pilatescamente lavarsene le mani”.
“Italian Graffiti”: i “masturbatori della quiete pubblica”.
2000-2010.
“L’amor che move il sole e le altre stelle. Ecco un verso di Dante che vede oltre il telescopio di Galileo. Quando la Scienza avrà messo tutto in ordine, toccherà ai poeti mischiare daccapo le carte “ ( Dalla Autobiografia del blu di Prussia di Ennio Flaiano ).
“Le opere assolutamente fantastiche sono due volte vere, perché la fantasia ha regole che vanno rispettate; il che non vale per la realtà, affidata al caso e incongruente” ( Ennio Flaiano, op. cit.,p. 19).
“L’evo moderno è finito. Comincia il medioevo degli specialisti. Oggi anche il cretino è specializzato.- Il peggio che può capitare a un genio è di essere compreso” ( Ennio Flaiano, op. cit., p. 70).
Quindi, dedicato ai descamisados “Moralisti dell’immorale”: “L’uomo che conduce una vita indegna, deve esprimere sempre propositi morali” ( Ennio Flaiano, op. cit., p. 69 ). Meditate gente, meditate!
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Un Saluto Caloroso