Alluvione a Genova. Vergogna italiana

andrea
A Genova “solito” nubifragio, “soliti” danni e “solite “ promesse, che sia la volta buona?

A Genova si tratta dell’ennesimo caso di inefficienza della macchina pubblica italiana. Caso che più di tanto non lo è più, dato che la parola emergenza è ora sempre presente nei fatti di cronaca del Paese. Stato che non investe nelle opere di manutenzione ordinaria di argini, canali, fiumi. E ripetutamente i cittadini italiani sono costretti a piangere i propri cari tra i feriti e morti.
Renzi su Facebook si scatena contro la burocrazia: “Due miliardi non spesi per i ritardi. Spazzerò via il fango della burocrazia”.
Noi di Libertates non sappiamo bene chi sia, o cosa sia questa burocrazia. Siamo stanchi di queste chiacchiere di routine. Come cittadini vogliamo fatti, agende e impegni portati a termine con efficienza e rispettando i tempi previsti. Chiediamo una cosa impossibile? Noi non stiamo in silenzio di fronte alla mala gestione e lo ribadiamo: vogliamo una macchina statale efficiente. In questo sosterremo sempre chiunque si impegni nelle battaglie per la prevenzione e lo sblocco dei cantieri. I fondi ci sono e vanno utilizzati, bene, per l’emergenza su tutto il territorio.
RenziTwitter
Matteo Renzi annuncia che il governo utilizzerà su tutto il territorio nazionale due miliardi fino ad ora non spesi a causa di ritardi della burocrazia. “I ragazzi che sorridono spazzando via il fango di Genova sono bellissimi e ci dimostrano che c’è una generazione di giovani che non è come viene raccontata in modo superficiale e banale. Ma non bastano. C’è bisogno di sbloccare i cantieri, come abbiamo iniziato a fare con l’unità di missione. Di superare la logica dei ricorsi e controricorsi che rendono gli appalti più utili agli avvocati che non ai cittadini, come abbiamo previsto con il disegno di legge delega sulla Pubblica amministrazione. Di coordinare la protezione civile con un maggior ruolo del livello centrale come prevede la riforma costituzionale del titolo V. Si chiamano Sbloccaitalia, riforma della P.A., riforma costituzionale, riforma della giustizia, cantieri dell’unità di missione le priorità per l’Italia che vogliamo”.

E ai genovesi vittime del disastro promette: “‘Assicuro ai genovesi, che non si sono piegati e che si sono rimboccati le maniche per spalare via fango e detriti dal loro futuro, l’impegno economico del governo fin dalla legge di stabilità cui stiamo lavorando in queste ore”.
Le solite promesse per tamponare l’emergenza oppure alle promesse seguiranno davvero i fatti?
È qui che si vedrà se la politica italiana vuole cambiare per davvero.

Gilbert du Motier de La Fayette

Sull'Autore

Gilbert du Motier de La Fayette

Liberale fedele ai grandi ideali, rivoluzionario a riposo ma sempre pronto a scendere in battaglia in nome della democrazia e della libertà. Chissà chi è in realtà il marchese La Fayette.

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